
Oltre alle due vittime sono state importunate altre clienti del negozio. L'uomo è stato arrestato per violenza sessuale aggravata
Un uomo di 65 anni, originario del Bangladesh e proprietario di un mini market di prodotti africani in via Cimarosa nei pressi di San Jacopino è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale aggravata per aver tentato di violentare una bambina di 13 anni, italiana ma di famiglia nordafricana, che era stata mandata dalla madre a comprare del riso.
Lo straniero a un certo punto l’ha abbracciata, baciata più volte in bocca e poi le ha messo la mano sotto la maglia, toccandole il seno. La ragazzina è riuscita a staccarsi dalla presa dell’uomo e a fuggire in casa, dove ha avvertito la madre. Questa ha chiamato la polizia e si è recata dal commerciante.
All’arrivo delle volanti, la donna ha raccontato che di aver lasciato andare la piccola in quel negozio poichè di solito è gestito dal figlio del molestatore che all'apparenza è una persona perbene e di essere stata vittima a sua volta delle molestie dell’uomo per altre due volte dichiarando una passione per le donne africane.
Gli agenti hanno raccolto dalle donne residenti nella zona tutte testimonianze di subìte violenze sessuali, utili a dare, un profilo del molestatore.
In particolar modo, due donne senegalesi, una di 28 anni e l’altra di 41 anni hanno riferito alla Polizia di essere state vittime del negoziante.
La prima, ha raccontato di aver subìto più volte molestie sessuali da quell’uomo, l’ultima un mese fa, consistenti in ripetute palpazioni del seno nonché avances indesiderate e tentativi di esser portata nel retrobottega del negozio per compiacere i desideri di quell’anziano signore. L’altra di 40anni, ha dichiarato di essere stata più volte palpeggiata dal commerciante, approfittando dell’assenza nel negozio di altre persone e di essersi confidata con le sorelle ed altre amiche connazionali che pure avevano subìto simili approcci dallo stesso uomo. Dell’accaduto le due donne, non avevano ancora sporto denuncia, riservandosi però di farlo, poichè all’oscuro della normativa italiana, non a conoscenza della lingua e timorose di non essere credute.
Un uomo di 65 anni, originario del Bangladesh e proprietario di un mini market di prodotti africani in via Cimarosa nei pressi di San Jacopino è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale aggravata per aver tentato di violentare una bambina di 13 anni, italiana ma di famiglia nordafricana, che era stata mandata dalla madre a comprare del riso.
Lo straniero a un certo punto l’ha abbracciata, baciata più volte in bocca e poi le ha messo la mano sotto la maglia, toccandole il seno. La ragazzina è riuscita a staccarsi dalla presa dell’uomo e a fuggire in casa, dove ha avvertito la madre. Questa ha chiamato la polizia e si è recata dal commerciante.
All’arrivo delle volanti, la donna ha raccontato che di aver lasciato andare la piccola in quel negozio poichè di solito è gestito dal figlio del molestatore che all'apparenza è una persona perbene e di essere stata vittima a sua volta delle molestie dell’uomo per altre due volte dichiarando una passione per le donne africane.
Gli agenti hanno raccolto dalle donne residenti nella zona tutte testimonianze di subìte violenze sessuali, utili a dare, un profilo del molestatore.
In particolar modo, due donne senegalesi, una di 28 anni e l’altra di 41 anni hanno riferito alla Polizia di essere state vittime del negoziante.
La prima, ha raccontato di aver subìto più volte molestie sessuali da quell’uomo, l’ultima un mese fa, consistenti in ripetute palpazioni del seno nonché avances indesiderate e tentativi di esser portata nel retrobottega del negozio per compiacere i desideri di quell’anziano signore. L’altra di 40anni, ha dichiarato di essere stata più volte palpeggiata dal commerciante, approfittando dell’assenza nel negozio di altre persone e di essersi confidata con le sorelle ed altre amiche connazionali che pure avevano subìto simili approcci dallo stesso uomo. Dell’accaduto le due donne, non avevano ancora sporto denuncia, riservandosi però di farlo, poichè all’oscuro della normativa italiana, non a conoscenza della lingua e timorose di non essere credute.
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