
Anche nella seconda edizione dell’assemblea dei “100 luoghi” alla Scuola media Verdi si è avuto una buona affluenza di pubblico. I lavori già iniziati potevano in effetti scoraggiare la presenza di persone, invece anche grazie alla banda della Polverosa composta da 40 ragazzi tra i 14 e i 17 anni che hanno aperto la riunione con l’Inno d’Italia, si è raggiunto il numero “fatidico” di 100 persone.
I partecipanti hanno seguito attentamente alla riunione, sia per comprendere al meglio che cosa si stava facendo, sia per dare il proprio contributo attraverso consigli e suggerimenti.
L a serata è stata coordinata dal consigliere Massimo Fratini e da Vanessa Rinaldi (assistente ai lavori) con il contributo di Massimo Cappuccini (dirigente dei servizi informatici del Comune di Firenze) e Marzia Mordini alla lettura delle schede.
Si è innanzitutto precisato che i lavori, contrariamente a quanto apparso sui giornali, dureranno circa 12 mesi (3 mesi per i lavori ai sottoservizi Publiacqua, Toscana Energia ed Enel con termine previsto a fine novembre) e 8 mesi per i lavori veri e propri nella piazza.
Il consigliere Fratini ha comunque assicurato che, nonostante che i disagi evitabili, il Comune cercherà di limitare, per quanto possibile, le chiusure forzate delle strade tra cui Via Cassia che, a seguito della ristrutturazione della CAMERA D’ISPEZIONE posta in fondo alla strada, sarà chiusa dal 10 di Ottobre al 18 Novembre. Si cercherà di riaprire contestualmente Via San Jacopino attualmente chiusa. Ancora da stabilirsi invece la data della chiusura di via Cristofori che dovrà restare chiusa per 3 mesi.
La chiusura forzata di via Cassia per un mese permetterà anche alla Ufficio della Mobilità di Firenze di valutare il volume del traffico nelle strade Redi e via B.Marcello in prospettiva di una futura chiusura dello stretto come richiesto nella precedente assemblea.
La gara di appalto appena chiusa è stata vinta da una ditta che si incaricherà di effettuare tutti i lavori.
SAN JACOPINO: PROGETTO PILOTA DI QUADRIFOGLIO PER LA RACCOLTA RIFIUTI
Il progetto che Quadrifoglio ha appena messo in campo pel l'area di San Jacopino riguarderà non solo l’installazione delle due isole di cassonetti interrati previsti nel progetto (adesso passati da 4 a 5 cassonetti ciascuno) ma anche una riqualificazione generale.Infatti la zona di San Jacopino e Puccini è coperta da 440 cassonetti suddivisi in 146 postazioni. Si è programmato che nel 2015 diventerranno solo 78 postazioni con lo stesso numero di cassonetti (ma non dallo stesso tipo). Saranno infatti sostituiti i tradizionali cassonetti con quelli di nuova generazione, le “campane di superfice intelligenti”, che avranno una nuova forma a metà strada tra quelli attuali e quelli a campana.
Questo progetto è finalizzato a ottimizzare la raccolta dei rifiuti che essendo informatizzata permetterà al camion di passere solo quando il cassonetto è pieno, i sensori dei cassonetti trasmetteranno alla centrale la quantità di rifiuti in esso contenuto. Inoltre questa la nuova forma dei cassonetti permetterà di recuperare in zona 64 posti auto ma soprattutto di raggiungere l’obbiettivo di raccolta differenziata dal 37% attuale ad un 65%.
REPORT MENSILE SUL BLOG
Grande trasparenza da parte del Comune di Firenze sui lavori della riqualificazione. Mensilmente i cittadini verranno relazionati sull’andamento dei lavori attraverso un report che oltre ad essere distribuito nei negozi di piazza San Jacopino, sarà pubblicato in escluisiva sul nostro BLOG. Siamo molto orgogliosi di partecipare a questo progetto, unico a Firenze, di collaborazione diretta tra amministrazione e cittadini, un’apertura che dimostra che le istanze dei residenti sono da considerarsi fondamentali per eventuali correttivi da effettuarsi anche in corso d’opera.
PROPOSTE DEI CITTADINI
Molte sono state le proposte interessanti fatte dai cittadini per sopperire ai disagi dei lavori, in special modo al problema della mancanza di parcheggio. Si è chiesto di autorizzare, limitatamente alla durata dei lavori, la sosta della ZCS1 a quella limitrofa, la ZC5 e di permettere la svolta in via Benedetto Marcello ai veicoli provenienti da Viale Redi agevolando l’accesso alla piazza.
Si è chiesto anche l’immediato abbattimento dei cordoli ancora presenti in piazza che a causa dei cantieri già aperti lungo tutti i marciapiedi ostacolano l’attraversamento dei pedoni.
Infine, i cittadini hanno richiesto all’amministrazione che a conclusione dei lavori si possa garantire alla cittadinanza un adeguato livello di sicurezza e decoro nella piazza, nei giardini e nelle strade vicine.
E’ stato richiesto anche di potenziare l’illuminazione agli incroci, in special modo in via Benedetto Marcello, dove la luce si diffonde sopratutto nella parte centrale dello spartitraffico impedendo una adeguata illuminazione a lati dei due marciapiedi.
I presenti si sono anche espressi positivamente sull‘installazione di una statua raffigurante una conchiglia simbolo dei pellegrini in viaggio verso Pistoia in visita alla reliquia di San Giacomo. Il progetto sarà portato avanti da alcuni studenti della scuola media Verdi con l’istituto delle belle arti.
A conclusione lavori si è auspicata l'inaugurazione della piazza con la banda della Polverosa, infine è stata lanciata l'idea di organizzare con il gruppo di trekking della chiesa di San Jacopino, la rievocazione del pellegrinaggio sino al Duomo di Pistoia dimora delle reliquie di SAN GIACOMO.
Alla riunione si è parlato di fare della piazza una bomboniera e forse è
RispondiEliminatroppo, ma vale la pena di ripartire oltre che dai sottoservizi anche
dalla lettura della storia del quartiere, descritta nel testo con le
memorie di Guglielmo Pratesi che alla fine degli anni ’90 era
distribuito, gratuitamente, nelle biblioteche del Quartiere 1.
Vi si legge che la piazza San Jacopino, oltre a dare il nome al rione
che da lei si snoda, è stata il primo centro urbanizzato della zona ed
ha mantenuto importanza anche nel periodo romano in quanto era situata
all’incrocio del decumano minore settentrionale della centuriazione
romana (vedi via Cassia) e il secondo cardine minore.
Sembra che già all’alba del cristianesimo ci fosse una chiesetta.
Quando nel XII secolo fu ritrovato in Galizia il corpo di San Jacopo,
da tutte le parti della Cristianità si mossero i pellegrini per andare
a visitare le ceneri dell’apostolo.
Essendo situata lungo la direttrice percorsa dai pellegrini che
andavano a Pistoia ad onorare una reliquia che si trovava nella Chiesa
di San Jacopo, patrono di quella Città, la nostra chiesetta venne
dedicata a San Jacopo e poiché era piccola i Fiorentini la chiamarono
subito “San Jacopino”.
Se non si può fare la statua di un pellegrino, o una fontana sennò
ghiaccia l’asfalto d’inverno, avrà notevole rilievo, al centro del
punto di passaggio, il simbolo della conchiglia dove il pellegrino si
versava l’acqua da bere, durante la sosta nell’orto della chiesetta di
San Jacopino, prima di riprendere il “piccolo cammino” verso il
santuario di San Jacopo a Pistoia, meno dispendioso di quello “grande”
di Santiago di Compostela ma ugualmente significativo.
FABIO
A te dunque, Marco, onere e onore di tenerci aggiornati.... si sa niente della riunione tenutasi presso la chiesa di S.Jacopino a proposito di Viale Belfiore? c'è andato qualcuno che potrebbe farci un piccolo resoconto?
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