
Le biciclette abbandonate a Firenze sono ovunque e anche a San Jacopino non mancano.
Ogni strada ha la sua bicicletta “simbolo” allucchettata da mesi, a volte da anni ai palo, ai cartelloni stradali o alla rastrelliera, lasciata lì a marcire forse da ex ciclisti o dai tanti studenti che popolano il rione, magari ripartiti o rimpatriati appena finiti gli studi.
Da oggi finalmente su questi rottami verrà attaccata un'apposita fascetta con scritto "Più spazio a chi la bici la usa. Questo relitto verrà rimosso nei prossimi giorni". Il messaggio è indirizzato all'eventuale proprietario per avvertirlo che entro circa una settimana (questo è il tempo che più o meno Quadrifoglio lascerà trascorrere dall'affissione della fascetta alla rimozione della bici) la sua bici verrà tolta e rottamata.
"E' un modo - ha spiegato il consigliere per la biciclette Giampiero Gallo - per lasciare spazio a chi la bici la usa veramente e per incentivare il proprietario ad occuparsene per riutilizzarla o a recuperare il lucchetto. Responsabilizzazione dunque e consapevolezza che i posti sono contati anche se ne continuiamo ad aggiungere. Dall'inizio dell'anno ne abbiamo installati 1000 ai quali se ne aggiungeranno altri 420 che incrementano i 13mila 404 posti distribuiti su un totale di 1231 rastrelliere”.
Secondo un censimento sono almeno 2.000 le bici abbandonate nelle rastrelliere, di cui 800 quelle che deperiscono allucchettate a pali e ringhiere. Da luglio Quadrifoglio ne ha già rimosse oltre 1.000. Ma adesso il Comune è pronto a un giro di vite: quattro ispettori di Quadrifoglio, attraverso un mappa interattiva, setacceranno le rastrelliere in città a caccia di rottami. Bici senza ruote o con i cerchi piegati, senza pedali, sellino o privi di fanali, saranno bollate da una fascetta gialla sulla canna, con l’ultimo “avviso” per i proprietari.