Il prossimo Giovedì 16 Febbraio alle ore 21 presso il Teatro Puccini si svolgerà un'assemblea pubblica richiesta dai residenti dell'area di piazza Puccini. Lo scopo sarà quella di discutere e trovare delle possibili proposte alla variante urbanistica prima che venga approvata.Vogliamo ricordare brevemente le origini dell'ex Manifattura Tabacchi arrivando sino ad oggi: il complesso produttivo della Manifattura Tabacchi fu costruito nella Firenze fascista tra il 1932 e il 1944 con un monumentale stile novecento ed
è caratterizzato da una serie di edifici a planimetria e volumetria compatte, connotati da uno stile razionalista. L'area è costituita da 6 ettari, 15 fabbricati di cui alcuni di 6 piani che ricoprono circa la metà della superficie per un totale di oltre mezzo milione di metri cubi.Il Monopolio di Stato decise infatti di riunire in un unico sito i due impianti produttivi cittadini - il convento di San'Orsola e la chiesa sconsacrata di San Pancrazio.
Negli anni di attività ci lavorarono fino a 1400 addetti, in prevalenza donne. Particolare importanza acquisisce lo spazio del dopolavoro che occupa l'edificio con la torre e che ospita anche il Teatro Puccini. Nonostante vari interventi di trasformazione legati ad esigenze funzionali della Manifattura, l'impianto è rimasto fino ad oggi quello originale.
-Nel 1999 il complesso diviene proprietà dell' Ente Tabacchi Italiani che ne decide la dismissione produttiva e la Manifattura ad eccezione del Teatro Puccini e l'asilo.
-Nel 2002 il Demanio vende il complesso a Fintecna, società controllata al 100% dal Ministero dell'
Economia.
-Nel 2005 Fintecna cede l'Ex-Manifattura ad una società veicolo, la società Manifattura Tabacchi S.p.A., e nel 2006 bandisce una procedura pubblica per cedere il 50% del complesso a privati.
Il bando viene aggiudicato dalla Società Metropolis S.p.A.
Lo scorso settembre 2011 la società proprietaria ha presentato pubblicamente delle linee guida per il progetto di recupero avviando il procedimento di variante urbanistica per il Piano Regolatore Generale
L'obbiettivo è quello di recuperare e valorizzare gli elementi storici dell'area inserendo nuovi volumi che siano in equilibrio con quello esistente. I principi guida che stanno alla base del progetto sono:
-la sostenibilità ambientale attraverso tecniche di costruzione attente al risparmio energetico.
-la progettazione di qualità degli spazi interni ma anche degli spazi liberi (in termini di arredamento urbano e illuminazione) che diverranno luoghi di aggregazione e socializzazione non solo per i nuovi residenti ma anche per gli abitanti del quartiere.
-il rafforzamento delle connessioni tra l'ex Manifattura ed il resto della città, tramite la realizzazione di percorsi pedonali e ciclabili e la creazione di un percorso interno che colleghi il quartiere di Novoli al Parco delle Cascine.
Costruire quindi un nuovo tessuto urbano, fatto di un nuovo sistema di piazze, di spazi verdi e di percorsi pedonali restituendo una nuova identità all'area
Nelle ipotesi presentate dalla società, all'interno del complesso verranno mantenute e integrate le strutture pubbliche esistenti il teatro e l'asilo.
La proposta prevede ovviamente, spazi destinati ad abitazioni, uffici e spazi commerciali.
Si prevedono poi una pedonalizzazione all'interno del complesso e la limitazione della viabilità veicolare ai bordi dell'area e la realizzazione di un maggior numero di parcheggi possibili negli interrati degli edifici della parte soggetta a demolizione e ricostruzione.
Certo è che la proposta di costruire due torri alte 70 metri o tre leggermente più piccole, o altrimenti ancora due con la creazione di una grande corte, non risulta di gradimento a molti.
Posso sapere perché le torri non risultano di gradimento a molti? A chi possono dare fastidio? Questi molti sono la maggioranza o la minoranza dell'opinione pubblica?
RispondiEliminaCarissima/o,
EliminaAbbiamo solamente riportato i "rumors" dei residenti non appena uscito il progetto. La confittualità che i fiorentini hanno nei confronti delle innovazioni è risaputa. Nessuno sarà mai contento sino a quando qualcuno non prenderà delle decisioni definitive, lasciando ovviamente degli scontenti.
Da sempre questo blog, riferendosi a San Jacopino, ha preso le difese del palazzo di Dezzi-Bardeschi oggetto tutt'ora di feroci critiche, quindi nessun pregiudizio verso le novità, che siano torri o altro.
Le torri ci stanno benissimo...è ora di cambiare lo skyline di Firenze, almeno nelle squallide periferie. Basta costruire in larghezza, spazi non ce ne sono più, bisogna sviluppare in altezza.
RispondiEliminanon mi pare che le periferie fiorentine (vedi Novoli,Firenze Nova o viale Talenti)non siano sviluppate in altezza. Certo che se le altezze sono come il Warner village, il CNR a FI Nova o il tribunale/Gotham City, c'è di che stare allegri!! avete idea di quanto sono alti 23 piani? l'edificio alle spalle del palazzo Dezzi-Bardeschi di piazza S.Jacopino ne ha 7!! Ma c'è poi così bisognod i tutti questi appartamenti? o si tratta piuttosto (vedi Presadiretta di ieri sera) di operazioni di investimento e speculazione per avere maggior credito?
EliminaAggiornatevi all'Italia moderna... http://www.skyscrapercity.com/forumdisplay.php?f=1632
RispondiEliminaSono il primo "Anonimo" (ho firmato così per aver scelto la soluzione più rapida). Grazie per la risposta, che ovviamente condivido. Avevo letto qualche tempo fa che la Soprintendenza era orientata a un parere contrario, si sa qualcosa sugli ultimi sviluppi? Grazie.
RispondiEliminaL'iter di approvazione del piano di recupero prevede una serie di step a partire dall'avvio del procedimento di Variante al PRG, di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e di Valutazione Integrata (VI)che coinvolge soggetti competenti in materia ambientale, fra i quali la Sopraintendenza e la cittadinanza, fino alla sua approvazione conclusiva.
RispondiEliminaPer quanto di nostra conoscenza, attualmente siamo ancora alla prima fase e l'assemblea del 16 Febbraio sarà certamente un occasione per capire meglio lo stato del procedimento.
Bellissimo il progetto con le due torri. Fosse per me le farei ancora più alte.
RispondiElimina@ Paolo: se lo skyline di Firenze lo cambiano con edifici come il CNR di Firenze Nova o il Warner Village o il tribunale/Gotham City, beh...non mi pare che ci sia da stare allegri... quanto alle periferie, non mi pare che Novoli o Firenze Nova abbiano edifici bassi. C'è poi effettivamente bisogno di tanti nuovi appartamenti o si tratta piuttosto (vedi Presadiretta di ieri sera) solo di una semplice operazione di investimento di soldi per avere più credito?
RispondiEliminaSe era per gente come voi...addio al Campanile di Giotto, al Cupolone, alla Torre di Arnolfo...ma per piacere. Siete pedanti e fuori dal mondo
EliminaVeramente lo skyline attuale andrebbe mantenuto proprio per il campanile di Giotto, il Cupolone e la Torre di Arnolfo.... fuori dal mondo, scusa, ma sei tu, se non ti rendi conto che spesso queste sono solo operazioni di pura speculazione finanziaria.
EliminaA Torino, a Milano, a Roma, a Genova, a Venezia, a Padova a Pescara, a Salerno, in tutta Italia stanno nascendo come funghi grattacieli alti fino a 220 metri, di grandissima fattura e valore architettonico..e qui come al solito si rimane indietro e ci si lamenta per 2 piccoli torri da 70 metri, ah,ah,ah.
RispondiEliminaPerfino i Verdi di Firenze, volevano che si costruisse un grattacielo di oltre 100 metri in pieno centro città, al Campo di Marte, nella precedente Giunta (c'era perfino il rendering su la Repubblica)...mamma mia!!!!!
Per i progetti in altezza (basta con le costruzioni orizzontali, una volta per tutte) delle sopracitate città, guardare per credere, sul link citato anche di sopra: http://www.skyscrapercity.com/forumdisplay.php?f=1632
Guardate le foto in fondo pagina e che razza di progetto che stanno facendo in una piccola città come Bergamo: http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=1077705 - FANTASTICO
RispondiEliminaOppure nella vicina Bologna, una torre di 125 metri: http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=500499 . A Firenze siete tutti da ridere
RispondiEliminaRidi pure: infatti a Bologna ci sono milioni di persone da tutto il mondo che vanno a vedersi il grattacielo di 125mt... se serve,il grattacielo fanno bene a farlo. Io ritengo che a Fi, ad es., si sia sprecata una buona occasione con l'ex area Fiat di Novoli, che non mi pare un esempio di bella architettura, altezze a parte. Trovo che la cosa più bella nel contesto sia la cabina Enel. Per il resto, edifici appiccicati l'uno all'altro, privi di omogeneità, pigiati in uno spazio ristretto a ridosso delle strade, con dei marciapiedi angusti. Palazzine esteticamente orribili, con delle pagode in cima che fanno invidia alla città probita (pronte oltretutto a diventare delle perfette piccionaie). Quanto al parco al centro, spero migliori quando gli alberi cresceranno, per ora sembra una tomba a tumulo con tanto di cipressi cimiteriali. Poi ognuno è padrone di pensarla come vuole, io non do né del pedante nè del fuori dal mondo a nessuno. In ogni caso sacrifico volentieri l'estetica alla funzionalità, spesso non mi pare ci siano nè l'una nè l'altra.
RispondiEliminaAntonella, comprendo la volontà e l'esigenza di "sorvegliare" i grossi movimenti immobiliari e le parti coinvolte. E sfido a trovare qualcuno in questo blog che la pensi diversamente ma quello che alcuni di noi stanno chiedendo (senza risposta) è perché costruire in altezza debba esser visto come il male assoluto? L'alternativa (dato che poi alla fine a Firenze si costruisce) è l'edificazione in orizzontale a tappeto (tipo ex area Fiat) e dal tuo post ho l'impressione che a te, Antonella non piaccia, così come non piace a me.
RispondiEliminapare che ognuno sia rimasto della sua idea. Io mi domanderei che vantaggio c'è a fare dei grattacieli se poi l'insieme, visto dall'interno, dà l'idea un grande pigia pigia. Ditemi cosa c'è di bello in quel progetto, perché non sono due torri che lo fanno bello. Si collega bene al quartiere? Offre parcheggio sovrabbondante senza aggravare le strade intorno? permette ai pedoni di andare da via Baracca alle Cascine ed alla Leopolda con un percorso panoramico senza incrociare veicoli? Nella grande corte interna si potrà stare a frescheggiare d'estate e ci sono spazi pubblici per aggregare le persone? O diverrà il solito grande parcheggio orizzontale? C'è un grande centro di socialità per le migliaia di abitanti che affogano nel cemento oltre il Mugnone? Ci sono botteghe per vecchi artisti e giovani artigiani? Ci sono prati per far giocare a palla i ragazzini? Si può essere fiduciosi che non è solo una massa di appartamentucci e di uffici destinati a restare invenduti o non finiti come certi hotel neanche tanto lontani? Su questo si pone la mia attenzione, più che sullo squallore minimalista delle due torri.
RispondiEliminaNon è che le due o tre torri che sarebbero in progetto debbano contenere appartamenti o uffici, si possono ospitare attività sociali e ricreative anche in verticale, non solo in orizzontale :).
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