Le Tre ipotesi progettuali qui sotto presentate sono quelle che sembrano, secondo i progettisti della Metropolis S.p.A, garantire al tempo stesso qualità dell'abitare, coerenza formale e la possibilità di offrire al contesto circostante spazi di aggregazione e percorsi in grado di promuoverne l'integrazione.
Tale conformazione prevede la collocazione di circa 92.000mq di SUL (superficie utile lorda) su 103.000 realizzabili. Infatti, al fine di diminuire la densità edilizia, il progetto prevede di
rinunciare ad una parte della volumetria realizzabile.
PRIMA IPOTESI: la quantità di superficie utile richiesta dall'ipotesi di recupero trova spazio in due torri residenziali di 23 piani di altezza. L'edifico a corte ha un andamento discendente che apre la visuale verso sud. Questa soluzione permette di minimizzare l'uso del suolo dando vita ad un grande giardino centrale.
SECONDA IPOTESI: la volumetria viene collocata in tre torri di 17 piani di altezza. La riduzione delle altezze trova risposta nella terza torre e nell'andamento uniforme dell'edificio a corte che perde l'andamento discendente. La corte resta ampia e compatta e viene introdotto un ulteriore accesso diretto dalla parte nord.
La TERZA IPOTESI presenta una redistribuzione dei volumi:permangono due torri di 17 piani di altezza mentre la terza viene abbassata e i volumi vengono recuperati attraverso una forma più complessa dell'edificio a corte. Anche gli spazi interni cambiano articolazione e assumono una forma meno convenzionale. Con questa soluzione gli attraversamenti pubblici da nord diventano tre.Queste tre ipotesi prevedono l'inserimento nella zona ovest di un grande edificio a corte, con funzioni prevalentemente residenziali, che si relazionano con gli altri edifici dell'ex Manifattura e crei un'apertura verso la città.
La scelta della tipologia verticale risponde all'obbiettivo di ricavare spazio libero a terra in modo da poter realizzare spazi aperti grandi e funzionali.
Rispetto alle funzione pubbliche si segnala che in tutte e tre le ipotesi sarà ricollocato l'asilo al fine di realizzare una nuova struttura più ampia e più funzionale alla necessità di bambini e educatori.
Trovo tutte e tre le proposte convincenti, perché animate dall'intenzione di non occupare eccessivo suolo. Vivo in un mega condominio di soli tre piani (esteso su una superficie immensa completamente priva di verde) e forse per questo motivo ho sempre detestato l'ideologia molto toscana della costruzione bassa a tutti i costi. Il quartiere è anche beneficiato dalla vicina linea ferroviaria (futura linea tramviaria), il che può farne un interessante polo d'attrazione. La manifattura mi è personalmente molto cara, ci ho frequentato l'asilo perché ci lavorava mio padre, parteciperò senz'altro all'assemblea.
RispondiElimina...ma, non capisco una cosa: ma i famosi "volumi zero" di Renzi? 103.000mq du SUL in base a cosa? mi pare che sulla direttrice Leopolda-Via Pistoiese si stia riempiendo tutto all'inverosimile, dalla Leopolda in poi, anche dietro alla Manifattura Tabacchi le costruzioni, anche alte, prolificano. Spero che si pensi anche alle SCUOLE, ai servizi per tutte le famiglie e la gente che andrà a riempire queste scatole da scarpe. Qui in S.Jacopino siamo già pieni all'inverosimile, voglio proprio vedere ... andremo tutti all'ASL in piazzetta Dalla Piccola (mai nome fu più azzeccato per tale struttura)? alle elementari Nencioni o Rossini? alla media Verdi? speriamo almeno che potenzino il nido e lo spazio-gioco all'intenro della Manifattura (non vorrei avere figli piccoli da mandare lì nel frattempo)....
RispondiEliminaQuanto all'andare in alto, mi pare che ormai il problema sia superato: guarda il parco della musica o il tribunale. Quando costruzioni simili non saranno più una, ma molte e ravvicinate avremo Manhattan a portata di mano.
Antonella, hai centrato in pieno il problema: si sta riempiendo tutto all'inverosimile. Edificare in altezza serve proprio a risolvere questo problema, evitando il consumo di ulteriore suolo (può sembrare strano, ma si fa così nel resto del mondo). Guarda intorno alla Manifattura Tabacchi: via Mercadante, via Donizetti, via Paisiello, via Petrella, etc. sfilze di case basse a perdita d'occhio, e senza un filo di verde: non mi sembra proprio che ci sia il rischio di una nuova Manhattan in zona (fra l'altro una delle mete turistiche più ambite al mondo). Evocare improbabili Manhattan quando si parla di alzare i livelli o paventare lo sfrecciare di Eurostar in città quando si progettano e costriuscono nuove linee di tram serve solo a sollevare polvere per evitare di guardare in faccia alla realtà.
RispondiEliminahttp://youtu.be/FCEkrHYEBDU
RispondiEliminaSarete contenti adesso... Una città senza prospettive di crescita e soffocata dalla burocrazia, che tristezza...
RispondiEliminahttp://firenze.repubblica.it/cronaca/2012/03/15/news/la_manifattura_si_impantanata_metropolis_mette_in_vendita_il_50_-31550536/