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giovedì 16 febbraio 2012

Linea 2: I dubbi sulla viabilità dell’area Belfiore


Il progetto della linea 2 della tranvia nell’area Belfiore prevedeva in origine, oltre l’attraversamento del tram dal palazzo Mazzoni, anche la realizzazione di un nuovo sottopassaggio con una significativa riqualificazione dell’area e la fermata “Belfiore” al centro di una vasta area pedonale.
Quest'opera
urbanistica, approvata dalla commissione interministeriale il 27 novembre 2008, è stata poi cancellata per volere della giunta comunale perché troppo costosa e perché avrebbe impattato decisamente sulla circolazione della zona di per se a forte criticità. E’ stato quindi deciso di regolare l’incrocio con un'intersezione a raso regolata da semafori .

Secondo il progetto originale la viabilità avrebbe avuto i seguenti cambiamenti: -
via Guido Monaco sarebbe diventata una strada riservata solo ai residenti che dispongono di passo carrabile - viale Belfiore sarebbe diventata a doppio senso di marcia e, per limitare le interferenze fra tramvia e traffico veicolare, sarebbe stato appunto realizzato un sottovia con due corsie di marcia in entrambe le direzioni e con una diramazione sempre a due corsie, in curva, verso viale Redi (per il flusso proveniente da viale Strozzi); l'accesso in via Cassia e in via Benedetto Marcello sarebbe stato solo possibile da viale Redi - infine una parte del flusso di traffico uscente da viale Redi avrebbe attraverso a raso la sede tranviaria in direzione Porta al Prato.

Ma la questione è come si sarebbe potuto raggiungere la Fortezza e i viali provenendo da Viale Redi o dal sottopasso dalla Fortezza se l’unica direzione obbligatoria era Porta al Prato. Tutta la circolazione si sarebbe riversata verso il Ponte alla Vittoria per poi tornare indietro?

In ogni caso è stato confermato che la sede tranviaria su viale Belfiore, dopo aver attraversato l'area ferroviaria Belfiore, sbucherà attraverso il passaggio praticato nell'edificio d'angolo progettato negli anni Trenta da Angiolo Mazzoni, edificio vincolato ma che nel tempo ha già subito molti rimaneggiamenti. La Soprintendenza ha dato parere favorevole all'intervento a patto che il fabbricato sia sottoposto a un restyling completo sulla base dei disegni originali.

Ma le perplessità comunque permangono visto che se il traffico sarà regolato all’uscita del tram da un semaforo, viene da chiedersi come sarà ridisegnata la viabilità e dove sarà spostata la fermata del tram “Belfiore”. Le auto provenienti dalla Fortezza congestioneranno questo trivio di strade al passaggio del tram?

La sensazione è che forse la soluzione di non scendere dal Palazzo Mazzoni e andare direttamente alla stazione sugli appositi binari sarebbe stata più semplice e ancor meno costosa , fermo restando che l’area Belfiore andrebbe comunque riqualificata e recuperata, rendendo la circolazione più fluida e sicura.

4 commenti:

  1. Bravo Marco! Adesso che la riqualificazione di piazza S.jacopino é da considerarsi un obbiettivo raggiunto, ritengo giusto concentrarci su altre aree del quartiere che avrebbero bisogno di interventi da parte del comune. Per esempio.... PIAZZA DELLA PICCOLA. Luogo inaugurato pochi anni fà e già bisognoso di interventi. Mi ricordo che Renzi durante un incontro con il quartiere disse: "Piazza Della Piccola é stato un nostro sbaglio"... E allora...

    Beppe

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  2. ....per la riqualificazione di San Jacopino ancora non si può dire che l'obbiettivo sia raggiunto..diciamo che ci siamo proprio in mezzo .......

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  3. Ritengo che quali abitanti della zona avremmo il diritto di sapere come hanno intenzione di portare avanti il progetto e se è stato fatto uno studio sulla viabilità Belfiore/Redi/Fortezza. Mi pare assurdo che dal viale Redi, dove vengono coinvogliare tutte le direttrici di traffico in/out, non si possa girare verso la Fortezza. Se non ricordo male i due sottopassi Belfiore in origine erano pensati nei due sensi, mentre ora i flussi sono per ambedue solo verso viale Belfiore. Si ha - COME AL SOLITO - l'impressione che si navighi "a vista", ma il problema è che una volta relaizzate simili opere, non si potrà facilmente spostare il percorso della tramvia e tutto si dovrà adeguare ad essa. Continuo ad auspicare un ripensamento sul percorso "basso" per un percorso "alto", che spero prevalga.
    Altro dubbio da sciogliere: via Gordigiani-Ponte all'Asse-area ferroviaria Redi. Qualcuno ha per caso capito dove si snoda il percorso? lungo il Mugnone lato Gordigiani, entrando nell'area dei palazzi alti lungo le Ferrovie? oppure passa il Ponte all'Asse e procede dall'altra parte, in barba alla nuova ciclabile appena inaugurata? me lo chiedo da anni....
    Giampiero Gallo ne sa qualcosa?

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  4. P.S: bellissimo il rendering del COmune, peccato che ora ce ne voglia uno nuovo....

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